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 Emilio Berionni

                                                  Saluto

Emilio BerionniDegli emigranti avevo in mente tante immagini dirette, oltre a quelle di qualche bel film. Una era quella dell’infanzia. Dei muratori del mio paese che, negli anni ’50, andavano in Svizzera a lavorare. Poi c’erano le letture, i libri ed i racconti di mia moglie che ha avuto un’esperienza diretta di emigrazione, seguendo gli spostamenti del padre, prima nelle miniere di carbone del Belgio e poi in una fonderia di Ginevra. 

Oggi quelle immagini si sovrappongono e si integrano con quelle più recenti e dirette, dopo l’esperienza di quasi otto anni di impegno sulle problematiche del mondo dell’emigrazione, con l’apporto che è venuto dai delegati di tutti i continenti. 

L’emigrazione è finita. Oggi esistono associazioni volontarie di persone che vivono la loro vita in altri paesi, ma che non vogliono cancellare il loro legame con la terra d’origine. Per questo abbiamo voluto una nuova legge che ha ridefinito il ruolo delle associazioni all’estero e precisato l’intervento di sostegno, rivolto principalmente a consolidare il legame tra le Marche e le comunità dei marchigiani nel mondo. 

C'è un'attenzione particolare ai giovani discendenti, ragazze e ragazzi che conoscono la Regione, molto spesso, solo attraverso i racconti dei genitori o dei nonni. Dobbiamo continuare a lavorare per coinvolgerli appieno nella vita associativa, farli sentire ancora marchigiani, altrimenti tra qualche decennio scomparirà ogni ricordo e ogni traccia della loro storia famigliare che è stata anche la storia di un popolo. 

L’obiettivo che ci siamo proposti è quello di riportare la condizione e le necessità dei marchigiani nel mondo all’attenzione di tutti i settori di lavoro della Regione, delle Province, dei Comuni, delle organizzazioni sociali ed economiche.Vogliamo pensare ad un’unica comunità di cittadine e di cittadini, con pari diritti e dignità, sia che risiedano nelle Marche che fuori di esse.
Incarichi    

E'  responsabile del dipartimento economico ed internazionalizzazione della Federazione regionale delle Marche della Confederazione Nazionale dell'Artigianato
 
E' nato a Fabriano, dove risiede, il 3 settembre 1952.
Negli anni 1975-1982 é stato consigliere presso il Comune di Fabriano e la Comunità Montana dell'Alta Valle dell'Esino.
Nel 1980 é stato eletto consigliere della Regione Marche, nelle liste del PCI. Dopo lo scioglimento di quest'ultimo, ha aderito al partito della Rifondazione Comunista e poi, nel 1998, al Partito dei Comunisti Italiani.
Negli anni1995-2000 è stato Vice Presidente della Regione Marche, Assessore al Bilancio, alla Formazione Professionale e al Lavoro, alla Cooperazione e alla Emigrazione.
  2000- 2005 è stato Presidente della Consulta Regionale dell’Emigrazione. 
Il 2 dicembre 2005 è stato riconfermato nell’incarico di quello che oggi è il Consiglio dei Marchigiani all’Estero.