GIAN MARIO SPACCA
“Ma quante patrie ho? ” Questo si chiedeva in una lettera alla madre un minatore di Sassoferrato emigrato negli USA negli anni Quaranta.
Marchigiani che parlano spagnolo, americano, tedesco, francese sono oggi più di un milione, ma ho potuto constatare personalmente che nell’anima restano comunque solo marchigiani. Un fatto che mi riempie di piacere e mi inorgoglisce come Presidente di questa bellissima regione.
Ed è proprio quest’anima profonda - fatta di caparbietà e forza di volontà, senso di responsabilità e autentica solidarietà, di un sano contrasto tra l’amore per la tradizione e l’apertura al nuovo, i motori della migliore creatività - che vogliamo far volare in alto, con il prezioso contributo di tutti i marchigiani nel mondo.
Non possiamo e non dobbiamo dimenticare mai che anche le fatiche, il sacrificio, la nostalgia degli affetti lasciati, dei nostri compatrioti arrivati con valige di cartone nei paesi d’oltreoceano così come in quelli europei, sono serviti per costruire le Marche moderne, le Marche modello, quelle di oggi, punteggiate da realtà economiche, sociali, culturali, molto avanzate nel panorama mondiale. E’ anche per questo che il legame con i marchigiani all’estero non si è mai spezzato e ancor più oggi ha nodi stretti, per diventare sempre più una rete virtuosa con la quale “pescare” insieme nel mare della condivisione e della coesione sociale.
Ciò che vorremmo riuscire a trasmettere con le scelte politiche di valorizzazione della nostra identità, compresa quella di dedicare annualmente il 10 dicembre una Giornata delle Marche ad ogni Paese straniero che è stato meta di emigrazione, è proprio questo: siamo e dobbiamo sentirci una comunità, consapevole di essere unica nello scenario globale, di cui un pezzo altrettanto importante vive all’estero. Un messaggio che si carica di tanti significati e che non smetta di circolare con il 10 dicembre, perché nessuno più debba porsi quella domanda.
Biografia
E’ nato a Fabriano il 16 febbraio 1953. Sposato con due figlie. Eletto presidente per la coalizione L’UNIONE PER LE MARCHE con il 57,75% (499.793 voti). Nel 1976 si laurea in Scienze Politiche alla 'Sapienza' di Roma, relatore della sua tesi di Laurea in Diritto e Procedura Penale è il prof. Aldo Moro. Frequenta corsi di specializzazione in aree economiche e sviluppo delle abilità direttive in Italia e all’estero. Nel 1979 entra nell’Ufficio Studi della Merloni Finanziaria dove è dirigente. Fa parte del Consiglio Direttivo della Fondazione Aristide Merloni ed è stato coordinatore delle sue attività culturali e di ricerca dal 1982 al 1990. Dal 1982 è Direttore Responsabile della rivista Economia Marche, edita da Il Mulino, nata da una collaborazione con il Dipartimento di Economia dell’Università di Ancona. Consigliere regionale dal 1990, quindi assessore alle attività produttive e vice-presidente nella passata legislatura.
Il 4 aprile 2005 è eletto Presidente della Regione Marche
Deleghe
Affari generali, istituzionali e legali
Caccia e pesca sportiva
Cooperazione allo sviluppo
Emigrazione
Nomine
Protezione civile
Rapporti con le istituzioni locali, nazionali, comunitarie ed internazionali
Riforma organizzativa dell’Ente in collaborazione con l’assessore competente
Sistema informativo statistico
Gian Mario Spacca
segreteria.presidenza@regione.marche.it
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Via Gentile da Fabriano, 9
60125 Ancona
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