Gli Italiani del Lussemburgo contro la chiusura del Consolato
A partire dal 1° luglio 2008 il Consolato d'Italia a Esch-sur-Alzette chiuderà e sarà declassato a cancelleria consolare. Contro questo provvedimento è prevista una manifestazione il prossimo 31 gennaio
Dal 1° luglio 2008, è prevista la chiusura del Consolato italiano di Esch-sur-Alzette, nel Lussemburgo. Il posto del Console sarà eliminato e gli uffici restanti saranno accorpati all'Ambasciata italiana di Lussemburgo.
Come tengono a sottolineare il Comites e il CGIE di Lussemburgo, "tale decisione repentina non ha nessuna giustificazione né in termini di risparmi di bilancio né di maggiore efficienza: inutile dire poi che alloggiare gli uffici del Consolato nella fatiscente sede dell'ambasciata non potrà migliorarne la qualità. (...) Gli Italiani residenti a Lussemburgo hanno tutto il diritto di godere degli stessi servizi dispensati agli altri cittadini italiani in Italia e nel mondo".
Il Comites di Lussemburgo ed il rappresentante del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero fanno sapere di "aver vivamente protestato presso il Ministero degli Affari Esteri e in particolare con il Vice Ministro Franco Danieli, perchè gli Italiani e il Comites di Lussemburgo non sono stati né consultati né informati della decisione riguardante la chiusura del Consolato e perchè non si tiene nessun conto delle loro aspettative, delle loro esigenze e del loro legittimo senso di appartenenza. Da anni il Comites chiede il rafforzamento del personale addetto al Consolato cui è affidato un numero sempre più vasto di compiti (ad esempio, aggiornamento anagrafe per l'esercizio del voto, emissione carte d'identità, passaporti elettronici, IT Card)".
Per questi motivi, il Comitato promotore, patrocinato dal Comites di Lussemburgo, dal rappresentante CGIE e dalle Associazioni degli Italiani residenti a Lussemburgo, invita gli italiani di Lussemburgo a sostenere il proprio diritto ad un vero Consolato giovedì 31 gennaio (ore 14) di fronte al Consolato di Esch-sur-Alzette.